Nel nostro itinerario nel giudicato
di Torres Giovanni e Stefano ci accompagnano in un territorio singolare,
molto interessante da punto di vista storico e gastronomico, suggerendoci
di esplorarlo con pigrizia cercando di scoprirne l’aria fiabesca
gustando i piatti SENZA USARE LA FORCHETTA (in atmosfera medievale)
e sorseggiando l’acqua profumata di zenzero.
La Sardegna caratterizza e plasma la cucina e Giovanni crea come
sempre sintonia tra la storia, i fatti e le cose dell’uomo e i colori
e gli umori della natura: respiriamo ancora una volta l’aria dei
luoghi antichi e l’ospitalità squisita, possiamo assaporare
i formaggi profumati e le pietanze aromatizzate dalle erbe spontanee
dei pascoli e dei boschi, l’abbinamento – non frequente nella cucina
di casa nostra – di sapori morbidi, grassi e dolci con sapori piccanti
e spigolosi.
L’idea di Staseranonesco viene ancora accolta in pieno:
- Passione per la tavola
- Voglia di scoprire nuovi modi di comunicare
- Desiderio di conoscere e far conoscere una parte poco accessibile
del nostro patrimonio culturale
- Voglia di cimentarsi in un’esperienza entusiasmante e di coinvolgere
persone che hanno ancora molto da dire ma che rischiano di non essere
più ascoltate.
Alla prossima,
Anna
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