Giro di Valzer

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In un sabato luminoso di settembre, sette persone arrivano a Vienna dall'Italia solo per partecipare al pranzo di debutto di Staseranonesco Austria.

I legami della cucina asburgica con il bacino dell'alto mediterraneo da una parte e con l'alta Europa dall'altra sono immediatamente evidenti dai menu che troviamo affissi alle brasseries incrociate per strada, dove il Gulasch proposto in molte varianti richiama quello ungherese un po' come i knoedel, assaggiati nel nostro pranzo, altro non sono che i deliziosi canederli di altoatesina memoria.

 

Cristina, Christine e Manfred (suo marito, autore delle foto) si sono alternati ai fornelli per proporci un viaggio nella tradizione più autentica. Dalla trota affumicata presentata con un interessantissimo paté di Kren (rafano) e mirtilli, siamo passati alla carne fredda servita con un condimento di olio di semi di zucca. Scuro quando lo versi e poi verde nel piatto. Solo una pausa prima di passare alla vellutata di zucca, radicalmente diversa rispetto alle nostre tradizioni mantovane. Servita con una nuvola di panna e alcuni semi di zucca a guarnire.

Contrasti forti di sapori che ci accompagneranno anche per l'arrosto di maiale, servito qui con gli immancabili crauti (davvero una montagna!) e i canederli fatti a fette dopo essere stati bolliti in un canovaccio. Da qui il nome di Servietten-knoedeln. Superfluo precisare che in accompagnamento è servita una salsa di ottimi mirtilli.

Nel frattempo scopriamo che anche se il vino servitoci, tutto proveniente dalle fertili regioni della STIRIA e BURGENLAND, sostiene degnamente le portate, in realtà quello che ci si aspetterebbe di bere in un vero pranzo viennese è la birra. Per questo facciamo volentieri un intermezzo schiumoso, certo meno efficace della Schnapps che ci servono dopo la carne, dal gusto molto più delicato rispetto a quello cui siamo abituati dalle nostre parti e forse per questo utile davvero ad aiutare la digestione in vista di quello che ci aspetta: un'infilata di ben quattro dolci che ci vedranno terminare la cena sette ore dopo esserci messi a sedere con gli antipasti.

Tutti si danno da fare correndo da una parte all'altra. Cristina è felice di partecipare a questa esperienza e davvero le mura di casa non sembrano distare dodici ore da qui.

I gesti sono gli stessi. La voglia di scambiare esperienze e consigli spazia dall'Italia all'Austria, ovviamente, ma anche alla Croazia cui Manfred in particolare è legato dalla passione per la vela. Lidi che ben conoscono i soci trevigiani che spesso varcano il confine per gustare il prelibato pescato dell'alto Adriatico.

Assieme ad un'altra fetta di Sacher con panna montata, scorre a fiumi il caffè fatto nella moka. Sinonimo di buona conclusione ormai un po' ovunque.

Come, sono già le otto? E' tempo di togliere il disturbo. Salutiamo tutti  ed in particolare Aurelia, la padrona di casa che ha messo a disposizione la sua sala da pranzo.

L'appuntamento è per il giorno seguente, in uno degli splendidi caffè da cui davvero non si uscirebbe mai. Stasera a nanna presto, e soprattutto senza cena!

 

Copyright photo Manfred Burger

 

                       

 




La preparazione dei serviettenknoedeln

l’arrosto di maiale

 

 


IL PASSATO DI ZUCCA



LA SACHER









 

 

 

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