Emilia e un pizzico di fantasia
 
Una giornata splendida nella campagna bolognese degustando i piatti  della vera tradizione che Isabella ed il suo compagno,  degno braccio destro della cuoca, ci hanno fatto vivere.
Arriviamo, io , mia moglie ed il piccolo Gianmarco (il socio più giovane di Staseranonesco o no ?!), subito accolti dall’ allegro gruppo nel giardino della bella casa di campagna a pochi chilometri dalla città. La zona è quella della cosiddetta “bassa” , dove d’ inverno fitto la nebbia la fa da padrona, quasi ad avvolgere ed a custodire gelosamente i sapori autentici delle famiglie emiliane, della sfoglia tirata ad arte, dei ripieni grassi ma leggiadri nella loro perfezione.
L’atmosfera è subito frizzante ed elettrica, si scattano le prime foto in giardino e poi si va dritti dentro in casa nella bella tavola apparecchiata con cura e gusto da Isabella. Io faccio una capatina in cucina attratto dai profumi magici che solo il pane sfornato caldo può avere. Ritorno però subito in sala da pranzo dove i formaggi sono già in tavola accompagnati dalle marmellate e dal miele che Isabella produce in casa o al massimo dalla contadina che abita accanto (la fornitrice ufficiale di tutte- o quasi- le materie prime che poi la nostra “anfitriona” trasforma in ottime pietanze).
Nel frattempo arriva l’ultima ospite, Ivana, e si aprono ufficialmente le danze. Anche il piccolo Gianmarco, che passa con disinvoltura in braccio a tutti gli ospiti, apprezza il pane ed assaggia un po’ di tutto.
Un profumo sovrasta però improvvisamente gli altri: arrivano le lasagne alla bolognese accompagnati da un applauso fragoroso e poi da un silenzio irreale dopo la prima vorace forchettata. Iniziano i primi dibattiti sulla tradizione vera e sui sapori autentici contaminati da certi chefs più attori che cuochi;  la discussione si fA accesa e Cristina ne è la più accanita,  ma tutto improvvisamente viene sfumato dal magnifico galletto ruspante ripieno e dalle delicate polpettine al profumo di cedro accompagnate dai pomodori e le melanzane prodotte nell’orto di Isabella.
Il gruppo si ricompatta e si ride ormai ad ogni piccolo gesto del piccolo Gianmarco, che sembra veramente apprezzare tutto con la voracità di un “vergine del gusto” che viene iniziato ai sapori veri ed autentici.
Arrivano i dolci, e che dolci, in quantità ed in qualità: Isabella esagera positivamente in tutto e tutti apprezzano questo fuori prograMma ipercalorico. Passano in carrellata il soufflè di mele alla crema pasticcera profumata all’ arancia e cointreau, varie leccornie e poi arrivano dei cremè caramèl veramente da applausi.
Si ritorna fuori in giardino con le tazzine di caffè in mano,  a goderci la splendida giornata – un primo accenno della primavera bolognese. Tutti architettano e si fanno progetti su pranzi e cene future, Cristina ed io già parliamo di una cena estiva a base di crudità e verdure, di grigliate in terrazza o in giardino da Isabella.Ci accomiatiamo ringraziando la nostra Isabella per la bella  giornata nella campagna
bolognese custode dei sapori di una volta.
 13/04/2004  Nuccio Brancato

La tavola è pronta

Formaggi per iniziare

panini fatti in casa

Gianmarco, decisamente il socio più giovane

il pane "totem" con l'autrice e Cristina, 
un'affezionata socia

 

le melanzane farcite



i pomidoro dell'orto grigliati

le lasagne


il galletto ripieno

Isabella e le polpettine al profumo di cedro

il soufflé di mele

il crème caramel

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