| Esordio
di successo per il primo uomo a cimentarsi come cuoco di Staseranonesco!
Non
che qualcuno nutrisse particolari dubbi in proposito: il menu che ci era
stato anticipato “presupponeva” competenza in materia, ma il confronto
con le signore che lo avevano preceduto poteva certamente giustificare
qualche preoccupazione!
Niente di tutto ciò: con la disinvoltura di chi evidentemente la cucina
la pratica più che per necessità, Carmelo e Francesca (la moglie, per
l’occasione “addetta” ai vini) ci hanno regalato un’autentica esperienza
cui (peggio per chi non c’era) le foto che vedete rendono onore solo in
parte.
“L’antipasto, in Sicilia, non c’è!”.
È così che parte il nostro viaggio: il pane cunzatu altro
non è, infatti, che un meraviglioso spuntino presentato per l’occasione
in splendida forma: un triangolo di pane tiepido a proteggere il delicato
ripieno di acciughe, aglio e olive. Nessuna traccia rimane nel piatto…Ecco
che arrivano i bucatini ‘cca muddica, una salsa fatta appunto
di midolla di pane, sarde sotto sale (il paese d’origine del nostro non
si trova, del resto, sul mare…) e spettacolare finocchietto selvatico
che il nostri ospiti sono andati a cercare non lontano: su quel Monte
Morello da cui provengono anche gli asparagi che presto incontreremo.
Per fortuna la consapevolezza di ciò che ci aspetta ci impedisce di dedicarci
con più veemenza alla pasta: possiamo così gustare appieno la caponata!
Personalmente non avevo mai provato una cosa del genere, ma il fatto che
mia madre (Gonaria)
non possa esimersi da lodi sperticate mi conferma che non si tratta di
una mia scarsa esperienza. Ogni altro commento è superfluo. Provare per
credere.
Il talento per le verdure si conferma peraltro sui carciofi:
sono veri e propri fiori quelli che ci vengono presentati. Conditi con
menta, formaggio e abbondante olio a crudo, staccare le foglie è quasi
come un “m’ama non m’ama”.
Ecco allora i calamari ripieni, accompagnati dagli asparagi
di cui sopra. Belli e buoni!
Ma è solo lo slancio verso il dolce che ci impedisce di ripulire anche
il vassoio del coniglio, in questo caso fatto nel
rispetto dei dettami della mamma di Carmelo… evidentemente degna
maestra!
Eccoci
quindi ai tanto attesi cannoli. Sono “solo” uno a testa,
ma l’esperienza è totale!
Chiudiamo
con dei dolci di pasta di mandorle e con l’immancabile frutta di
marzapane una magica serata di inizio estate… con la voglia di
scoprire di persona l’isola di Carmelo!
Vuoi
venire anche tu? Scrivici quando e con chi e ti contatteremo per organizzarci!
scrivici!
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Carmelo e Francesca |

Maura esplora il pane cunzatu |
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I bucatini 'cca muddica |
Il coniglio in agrodolce |
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I calamari ripieni |

Carciofi ripieni alla maniera
dei Trovato |
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I cannoli |
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