| Nara, come sempre, non ci delude, apre la
sua casa con entusiasmo ed energia e ci guida alla scoperta di piatti, caratterizzati
da sapiente equilibrio tra sapori "importanti" e delicatezza,
piatti che spesso neanche noi toscani conosciamo. Si
parte dai
passatelli in brodo fatti con
un impasto di uova, noce moscata, sale, midollo di bue e pan grattato
"di lusso", come dice Nara che per farlo ha comprato dei bei
panini bianchi con l'anticipo necessario a farli seccare. La serata è
fredda è questo piatto,oltre ad essere molto buono, risulta anche "confortante".
Si passa poi al riso con le quaglie, vera rarità. Ogni quaglia è stata
farcita con un oliva di Grecia ed il riso è stato "tirato su"
nell'olio di cottura delle quaglie: saporito e morbido nello stesso tempo.
Ovviamente, la quaglia viene posta intera sopra il riso e non solo a decorazione...!
Prima di passare al secondo previsto, Nara tira fuori il coniglio dal
cappello, o forse sarebbe meglio dire il pollo, visto che a sorpresa ci
ha preparato il suo ormai storico cibreo. Come al solito, ha dovuto organizzarsi
qualche giorno prima, usando la sua rete di conoscenze e raccomandazioni,
per farsi mettere da parte dalle pollerie gli ingredienti necessari per
la preparazione. Il piatto è di quelli per palati forti, il cibreo non
ha un sapore facile, ma quello di Nara è effettivamente delizioso e perfettamente
realizzato. Che dire poi del suino 'briaco, che si tagliava quasi con
la sola forchetta, accompagnato dalle patate alla ghiotta, che prima di
essere cotte nel ricco sugo di pomodoro, sono state leggermente
fritte?
La serata a questo punto è più che calda e animata, la
conversazione spazia tra vari argomenti, e ci fermiamo solo per gustare
la torta di mandorle fatta da Leonardo che ben è accompagnata dal sauternes
che ci Leonardo stappa a chiusura di serata. Grazie!
A presto per le foto dei piatti
Vuoi
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scrivici!
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