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La curiosità è stimolo alla conoscenza. Ed eccoci
in 14 attorno ad un tavolo, curiosi ed attenti a scoprire le "emozioni
e le fragranze" della cucina della bassa bresciana. Non ci
avvolge un nebbione che si taglia a fette, ma un cielo terso mitigato
da un insolito phon. Crostoni di polenta, una appettitosa fetta
di salame ci dice che siamo in pianura padana. La croccante frittura
di pesciolini favorisce gli scambi di convenevoli e ci prepara alla
cena. Ormai tutti presenti ci si siede a tavola, ci accoglie il
libro "Petromilla", un gradito omaggio della padrona di
casa. Quando arriva "Mariconda" la gustosa minestra citata
da Petromilla, l'atmosfera si scalda e veniamo pienamente rapiti
in un'atmosfera di una calda tavolata riscaldata dal crepitare di
un grande camino in una cucina di una cascina della vasta pianura
padana. Dove lo schietto ma deciso sapore del desinare contadino
la fa da padrone. L'intenso profumo erbaceo dei pascoli si concretizza
nei formaggi di diverse provenienze. Ottimo il Bagoss dell'alta
Val Sabbia, come intenso è il sapore della "povera"
formaggella di pianura che si scioglie in bocca.
Grazia ci precisa che è più buona a colazione l'indomani
mattina, ma la torta di rose oltre che alla sorprendente bellezza,
ci culla in una nostalgica sapienza materna. Curiosità appagata
e conoscenza saziata.
Stefano
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