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Finalmente il 17 aprile la cucina lombarda esordisce
nel programma di Staseranonesco. A casa di Anna ci siamo trovati bene e
siamo stati accolti in modo amichevole. Il clima era da esordio, con un po'
di emozione ma gradevole. Terminate le presentazioni, per spezzare la
timidezza ci siamo lasciati andare a decantare la bontà di una serie di
assaggi inaspettati, non compresi nel menù programmato. Buono il
Sauvignon Monteulivi che accompagnava il salame mantovano con tocchetti di
polenta decorata con uva e fragole. Deliziosa l'insalata agro-dolce di
cappone, accompagnata da citazioni di Anna sul suo ideatore: Bartolomeo
Stefani. Ci siamo trovati tutto d'un colpo alla corte dei Gonzaga, in
piena epoca barocca, quando ancora la cucina italiana aveva il suo dominio
in Europa prima di essere sopraffatta da quella francese. Seguono gli
anolini in brodo di cappone che ho trovato magnifici sia col brodo che
poi, insaporiti con l'aggiunta di un goccio di lambrusco mantovano e
chiamati da Anna "sorbir d'agnoli bevrin' vin" (spero di averlo
scritto bene). Una bontà i ravioli dolci di zucca. Come secondo filetti
di luccio in salsa di peperoni e capperi, con contorno di polenta. E come
si dice:" la bocca non è stracca se non la sa de vacca" segue
un assaggio di Grana stagionato 24 mesi e un magnifico Panerone, entrambi
accompagnati da numerose e deliziose mostarde e composte di mele, cipolle
e frutte miste. Ormai satolli e in una fase di benessere per l'inizio
della digestione, non abbiamo resistito alla porzione della Torta
Sbrisolona e zabaione. Grazia, la cuoca, è stata molto brava: gli anolini
e i ravioli li ho trovati davvero deliziosi. Alla prossima!
Ciao a tutti Giovanni
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