| L'idea della
cucina siciliana è spesso falsata dal concetto di saporito e piccante,
quando invece racchiude in sè grandi potenzialità aromatiche spesso sopite.
Il profumo dei capperi, il delicato sentore dell'uvetta, e poi ancora
le melanzane compatte e non stucchevoli, sono tutti elementi di una cena
che si ricorda per il piacere di stare a tavola. Per fortuna non c'e'
il piatto che blocca, il "moloch" che avanza e terrorizza per
l'ampiezza degli ingredienti...
Carmelo si rivela un abile ricercatore di materie prime, quando racconta
del "falsomagro" e l’arrabbiatura con il macellaio, ed un fine
esecutore della cassata, con i canditi rari e l'accortezza di usare meno
zucchero per la farcia per non renderla stucchevole.
Cosa si nasconde dietro quelle mani ci è stato svelato...ne sentiremo
parlare molto...
Leonardo
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scrivici!
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All'aperitivo la situazione
è gia movimentata... |

Nara
e
Carmelo |
Il tortino di melanzane |
La pasta all'ennese
(con cavolfiore, uvetta, pinoli, zafferano...)
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Involtini di pesce spada in preparazione |
Gli involtini con il contorno di finocchi in
insalata |
Il falsomagro
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Carmelo porta la cassata |
La cassata
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e ancora la cassata! |
I coccidati o pizzidati
(dolcetti di Natale con ripieno di mosto cotto, pinoli e uvetta) |
| Per
vedere un'altra cena di Carmelo >> |
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