Se Firenze è la città dove si vive meglio (secondo una recente classifIca del So/e 24 ore) il merito è anche elle associazioni che aiutano ad "assaporare" il tempo libero. Come Staseranonesco. Che compie un anno e di tavola in tavola ha superato i contini della città. E della regione.

Il ristorante può attendere L'idea è di Luigi Pittalis, un socio Slow Food: organizzare cene in case private e aprirle a un ristretto numero di persone selezionate. Basta iscriversi a "Staseranonesco" (35 € l'anno per i soci ospiti, con il diritto di partecipare a una cena ed essere informati su tutti gli altri eventi; 5 € per i soci ospitanti, con il rimborso totale delle spese sostenute e la partecipazione a un'altra serata), ed ecco che si apre tutto un mondo di ricette a rischio di estinzione. Certo, i grandi chef sono un'altra cosa: per "Staseranonesco" si esibiscono dilettanti appassionati. Aggiungi un posto a tavola II progetto è stato inaugurato nel marzo 2003. E dai quaderni delle ricette di casa, quelle che profumano di tradizione, o sono stati inventati in un momento di fantasia e proposti agli amici, sono uscite cene di successo. La prima? A base di cibreo toscano (complicato mix di interiora di pollo, tipo fricassea). Poi Gonaria, la mamma del fondatore, si è lanciata in un menu sardo culminato con le seadas al pepe nero e limone (dolci fritti al formaggio), e ha tatto un'incursione a Bologna con il "cotechino in galera" cotto nel vino. E la voglia di cena a-casa deve essere tanta, visto che l'associazione sta estendendosi dalla Toscana a Roma, Milano, Padova, Ferrara... Per esempio, il 23 marzo è prevista una "Cena oraziana" a Venosa (PZ), con ricette antiche come le lagane (un tipo di pasta) e fagioli. Ritorno in Toscana Per tornare a Bagno a Ripolì (FI), dove il 13 marzo una cena super festeggia il primo anno di attività. Ai fornelli, alcuni dei cuochi che hanno già cucinato e ripropongono le loro specialità più gettonate. E "A spasso per la Toscana" è il tema dell'appuntamento previsto per il 17 aprile a Firenze, con tanto di immancabile finocchiona e di ficattole (triangoli dì pasta fritti tipici di Prato). Incuriositi? Date un'occhiata al sito www.staseranonesco.net. Se vi viene l'acquolina in bocca, le istruzioni per iscrivervi le trovate lì.

Maura Radaelli - Anna -11-16 marzo 2004

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