Restare in casa per cenare dalla nonna non
ha nulla di insolito, diventa originale, però nel momento in cui
la nonna non è la nostra ed è pure sconosciuta. Si chiede permesso,
ci si presenta e ci si siede a quella nostalgica tavola dai profumi
antichi a un prezzo, visti i tempi che corrono con la crisi dell'euro,
pià che accettabili: 35 euro. Risultato? Tradizione e riscoperta
del piacere del privato contro la globalizzazione: 1-0.
Stiamo parlando dell'idea di Luigi Pittalis, intitolata
"Staseranonesco", che, proprio oggi, debutta a Milano.
Un'associazione no profit che, constatato il fatto che la migliore
tradizione culinaria del nostro Paese è nelle mani, nei quaderni
e soprattutto nella trasmissione orale dell'esperienza delle nostre
nonne, ha pensato di organizzare una serie di eventi gastronomici
in case private. Come? Ogni qualvolta si voglia partecipare a una
cena basta diventare soci "ospiti" (versando una quota
di 35 euro che serviranno per l'acquisto degli ingredienti) o "ospitanti"
(5 euro) per trovarsi tutti insieme (massimo otto o dieci persone),
perfetti estranei, intorno a un tavolo ben apparecchiato e invitante
dove scoprire tradizioni, gustare piatti regionali e soprattutto
conoscersi. E allora via, tutti a casa di Nara per assaggiare gli
introvabili piccioni con i cardi o di Gonaria che cucina quelle
squisite quaglie al mirto di Sardegna. Lo scopo è, da una parte,
quello di salvare dall'oblio la cultura che vive tra i fornelli
delle cucine di casa valorizzando la maestria di tante brave casalinghe
(o "casalinghi"), dall'altra di permettere a chi viaggia
di trascorrere una serata all'interno di una famiglia sede, da sempre,
dell'espressione più alta di una cultura nazionale.
Com'è nata l'idea?
"Osservando le reazioni degli ospiti quando venivano a cena
da mia madre: miei amici, magari perfetti sconosciuti per lei, ma
nel contempo complici durante la serata del piacere di stare tutti
insieme per mangiare e conoscersi. E quindi perché non coinvolgere
anche altri in questa specie di situazione-vacanza casalinga?"
Oggi c'è il debutto lombardo.
"Esatto, stasera ci sarà la prima cena proprio a Milano,
incrociamo le dita".
Quali sono i primi menu previsti?
"Sicuramente uno classico lombardo, appunto, uno sardo
e uno napoletano. Questa sera saranno protagoniste le ricette sarde
realizzate dal "casalingo" Giovanni Fancello. Si tratta
di una persona che per passione cerca di riscoprire piatti di interesse
anche storico un po' dimenticati dalle carte tradizionali".
Qual è il target di adesione all'associazione?
E' aperta a tutti, ma partecipano di media persone tra i trenta
e i quarant'anni, la più anziana ne ha 82". |