La voglia di "ritorno a casa" è un'esigenza che si sposa alla buona tavola.
E' nata  sull'onda di questa esigenza la più curiosa associazione di aspiranti gourmet.
Si chiama  "Staseranonesco", l'ha inventata un fiorentino iscritto a Slow Food, Luigi Pittalis, ma il successo ha spinto ad allargare l'iniziativa a Milano e a Roma ( a quando a Napoli?).
Ciascun socio a rotazione si impegna ad aprire la porta di casa a un ristretto gruppo di iscritti (massimo dieci) per cucinare i suoi piatti "di famiglia".
Un'occasione di incontro di dialogo soft, di riscoperta degli antichi sapori.
Difficilmente in casa si gusteranno piatti "da ristorante".
Si sceglierà sempre la cucina della tradizione. Ferreo il regolamento: mai utilizzare preparazione già pronte, limiti di spesa, obbligo di comunicare gli ingredienti, divieto di chiedere danaro a qualsiasi titolo. Per informazioni....

Il Mattino - 7 dicembre 2003

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