"Questo
l'è a modo mio, la ricetta 'un tu la trovi. L'è una cosa lunga.
A bottega ha avuto un successo enorme, n'ho venduti tanti, eeehh…!
Venivano da tutte le parti intorno a prenderlo. Allora nanni, si
fa cosi:"
GLI INGREDIENTI E LA PREPARAZIONE
Il pollo va disossato,
prima di tutto. Si rovescia, sì proprio come un guanto, e nella
parte rovesciata si mette sale, pepe e noce moscata.
Per
il ripieno, servono
- 800 gr di
petto di pollo
- 4oo gr di
petto di tacchino
- 500 gr di
maiale macinato
- 100 gr di
lingua salmistrata
- 100 gr di
prosciutto cotto
- 1 uovo
- Olive di
Grecia e Pistacchi
- sale, pepe,
noce moscata.
Amalgamare tutto
bene, poi si comincia a fare gli strati sul pollo, alternando al
ripieno una fila di pistacchi sbucciati da una parte del pollo e
da quell'altra una fila di olive di Grecia fatte a filetti.
"Ci vorrebbe il tartufo, ma il tartufo l'è una cosa proibitiva!
"
Nel
centro, ci vanno
La
lingua salmistrata fatta a filetti e si ricopre con il macinato,
poi si fa un'altra fila con i 100 gr di prosciutto cotto fatto a
strisce alte 2 cm circa.
Poi, dalla parte in cui c'erano i pistacchi,
si mette le olive e dove c'erano le olive, i pistacchi.
"Non gli venga l'idea di tagliarlo perché non è più buono a
nulla!"
Poi si rigira, mettendo una mano sotto e si ricuce alla schiena.
Si prende una garza sterilizzata 30 x 40, si mette dentro il pollo
e si stringe bene bene.
Si mette a bollire in acqua fredda con tutti gli odori per 1 ora
e mezza. Tolta dal fuoco, si mette in un vassoio con una cosa pesante
sopra
e si tiene a temperatura ambiente. … perché
"se tu la metti subito in frigo, si leva tutto i'sapore!"
Il
giorno dopo si toglie la garza e si mette in frigo per una nottata.
"
'Un la mettete in frigo dal primo giorno perché vu la rovinate di
pe' ridere."
Consiglio rubato:
servire accompagnato da un purè, ma non un purè qualsiasi.
Se volete che sia proprio buono, usate patate bianche, cuocetele
a vapore, passatele e usate panna fresca al posto del burro o del
latte. Abbiate cura di mescolare facendo prendere aria mentre il
purè si cuoce e sentirete che meraviglia!
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